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Api, meduse, ragni, vipere, zecche. Cosa fare in caso di morso o puntura

DATA
31.07.2018

NOTIZIA
Estate, tempo di vacanze: mare, montagna, campagna o lago, ogni località offre relax e svaghi, ma anche lati oscuri.

Calabroni, zecche, meduse, scorpioni e vipere in agguato. Insetti, rettili, pesci fastidiosi, a volte pericolosi, da non eliminare perché utili all’ecosistema ma da trattare con cautela.
Evitarli è meglio, nel caso il contatto avvenga niente panico. Calma, tranquillità e istruzioni per l’uso per porsi al riparo dalle fastidiose e talvolta gravi conseguenze di morsi e punture, così da poter passare serenamente il resto delle vacanze senza rovinarle.

Il Centro antiveleni dell’Ospedale Niguarda di Milano avverte: qualora si presentino sintomi inconsueti o particolarmente gravi come ripetuti episodi di vomito e diarrea, dolori addominali, perdita di coscienza, difficoltà respiratorie, non improvvisare rimedi fai da te, sentiti chissà dove o frutto di credenze popolari. È invece importante rivolgersi immediatamente alle strutture competenti o agli esperti di un Centro Antiveleni.

Quello del Niguarda è contattabile ogni giorno dell’anno, 24 ore su 24, al numero di telefono 0266101029. Altro strumento utile da portare in vacanza è il vademecum preparato quest’anno dal Dipartimento di sanità pubblica dell’Asl di Cesena, in collaborazione con l’unità operativa di Medicina d'Urgenza.

ZANZARE
In caso di punture di zanzare, dopo la disinfezione locale, è preferibile ricorrere all’uso di ghiaccio o di una pomata antistaminica su consiglio del medico o del farmacista. Evitare in ogni caso di grattare la zona colpita, anche se prude intensamente. A scopo preventivo e per tenerle lontane sono utili i repellenti o l’assunzione di vitamina B. Ma anche ciò che abbassa la temperatura della pelle perché le zanzare sono dotate di termo-sensori in grado di individuare il calore del corpo.

API, VESPE, CALABRONI
In caso di punture di api, vespe e calabroni, è necessario asportare il pungiglione – se ancora presente – accertandosi che non rimangano residui. In caso di punture di api, occorre togliere rapidamente il pungiglione conficcato nella cute, evitando di strizzare la ghiandola velenifera annessa e usando una lama o la punta di un’unghia per scalzare la sacca dalla parte contraria al pungiglione e applicare del ghiaccio per alleviare il dolore e diminuire l’infiammazione. Se si presentano altri sintomi come pallore, sudorazione, vertigini, difficoltà respiratorie è necessario rivolgersi al proprio medico o al pronto soccorso. Se ci si trova davanti ad un alveare, mai disturbare gli insetti che per reazione potrebbero assalire e causare numerose, e pericolose, punture. La cui somma è altamente pericolosa, a volte letale. Chi sa di essere allergico, poi, deve dotarsi di farmaci antistaminici e cortisonici per le reazioni cutanee, e di adrenalina pronto-impiego per le reazioni allergiche gravi.

RAGNI
La malmignatta - noto per essere il più pericoloso ragno presente nel nostro Paese, soprattutto nel Centro Sud e nelle isole - predilige le zone di campagna disabitate o incolte o si rifugia sotto i sassi. Ma lo si può trovare anche in box e cantine. Se si è stati punti occorre lavare bene la zona colpita e disinfettare. Poi è necessario rivolgersi immediatamente da un Pronto Soccorso nel caso compaiono sintomi come tremori, vertigini, contrazioni muscolari.

SCORPIONI
Gli scorpioni sono meno pericolosi. In particolare quelli italiani, che sono innocui. Il pericolo diventa invece reale con quelli africani, sudamericani o australiani: recandosi in queste località è bene fare molta attenzione perché il morso degli scorpioni può essere fatale.

PESCI
Per i pesci quali tracina, pesce ragno e scorfano è necessario porre molta attenzione alla tossina che il pesce inocula attraverso le proprie spine dorsali. In questi casi è necessario immergere la zona colpita in acqua calda e tenercela per almeno 1 ora, o il più a lungo possibile. La tossina è infatti termolabile. In mancanza di acqua calda, ricorrere alla sabbia calda. Disinfettare e asportare le eventuali spine ancora presenti. In questi casi ghiaccio, sostanze refrigeranti o ammoniaca sono da evitare perché peggiorano la situazione.

MEDUSE
Di solito l'uomo se la cava con una ustione, solo una specie è veramente pericolosa: le "cubomeduse", che in taluni casi possono causare la morte per shock anafilattico (Vespa di mare: la cubo medusa mortale vive in Australia). Nei casi gravi: reazione cutanea diffusa, manifestazione difficoltà respiratorie, pallore, sudorazione, o si pensa di avere avuto il contatto con una medusa pericolosa, telefonare al 118 e rivolgersi al Pronto soccorso più vicino, senza attendere o indugiare. Il contatto dei tentacoli provoca una reazione locale a livello cutaneo: la pelle diventa irritata e arrossata con sensazione di dolore e prurito. Stimolare l’attività muscolare favorisce al veleno di circolare nell’organismo, per tale ragione è necessario mantenere la calma. Rimanere in acqua il più possibile poi, con la mano a piatto, cercare di allontanare le vescicole che contengono le sostanze urticanti. Dopo di che applicare del ghiaccio o pomate a base di cloruro di alluminio. Evitare di sciacquare con acqua dolce e, soprattutto, mai utilizzare l’ammoniaca sulla zona colpita: cosa che, purtroppo invece avviene comunemente. Anche perché consigliata da amici e parenti come rimedio. Ottimo risulta un impasto fluido di bicarbonato di sodio e acqua (di mare) applicato per 30 secondi. Cortisonici ed antistaminici non vanno bene come primo soccorso, in quanto la loro azione si manifesta dopo circa mezz'ora dall'applicazione quando la fase acuta è già passata. Le tossine sono termolabili, perciò in mancanza di altro può essere una buona idea applicare pietre molto calde (senza scottarsi).

VIPERE
Se si è morsi da una vipera il rischio è proporzionato al tipo di morso. La vipera è l’unico serpente velenoso presente in Italia e quando attacca decide se inoculare il veleno o meno. In ogni caso è, prima di tutto, indispensabile non farsi prendere dal panico e tranquillizzare l’infortunato. Poi immobilizzare l’arto come se fosse fratturato – per esempio steccandolo – e recarsi in ospedale. Attenzione: mai incidere, succhiare il punto di inoculo (anche questo è consiglio diffuso ma sbagliato), applicare ghiaccio, assumere alcolici, somministrare medicinali prima di essersi recati in ospedale. La paura, in questi casi, è la prima causa di danni gravi: più ci si agita peggio è.

ZECCHE
Le zecche vivono tra l’erba, nei cespugli e, spesso, anche sulla pelle degli animali domestici. Quando si attaccano, anche all’uomo, asportarle risulta difficile. Evitate assolutamente di strapparle e rivolgersi al medico o al Pronto soccorso.

ANIMALI DOMESTICI
Se si viene morsi da un cane, il pericolo è di venire contagiati da virus e batteri inoculati attraverso la saliva. In questi casi è bene perciò lavare abbondantemente la ferita con acqua e disinfettare con acqua ossigenata. Le medesime precauzioni vanno prese con i gatti: gli stessi batteri e virus, infatti, possono essere trasmessi per mezzo di un eventuale graffio. Attenzione particolare alle donne in gravidanza: la toxoplasmosi è in agguato.

Mario Pappagallo, corriere.it



TAG: punture insetti zanzare ragni meduse scorpioni centro antiveleni zecche calabroni






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