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Capelli che cadono, i rimedi efficaci e quelli inutili

DATA
23.04.2008

NOTIZIA
Che si tratti di calvizie o della caduta di capelli che poi ricrescono, le soluzioni proposte sono tante. Una guida per orientarsi.

Sono moltissimi i rimedi pubblicizzati contro la perdita dei capelli, dagli shampoo specifici fino ad arrivare al trapianto. Alcuni sono veramente efficaci, altri un po’ meno, alcuni sono reali, altri presunti. Come scegliere, quindi, il rimedio indicato per il proprio problema tra le tante opzioni? È importante rivolgersi a un dermatologo esperto in grado di diagnosticare la causa e, da lì, il rimedio migliore e più efficace per frenare o contrastare la caduta. In alcuni periodi, come la primavera e l’autunno, la caduta di capelli si intensifica e il numero di quelli “persi” cresce di molto. Ma questa perdita stagionale è, in genere, un fenomeno temporaneo e reversibile che verrà, quindi, affrontato in un certo modo. Si parla, invece, di alopecia androgenetica o calvizie quando i capelli che cadono non vengono rimpiazzati e non ricrescono. Abbiamo approfondito l’argomento con il prof. Marcello Monti, responsabile di Dermatologia all’Istituto Clinico Humanitas e docente di Dermatologia all’Università di Milano.

Quale è la prima cosa da fare se si perdono i capelli?
“Per prima cosa suggerisco cosa non bisogna fare, e cioè farsi prendere dal ‘panico della caduta dei capelli’. Questa condizione, infatti, per via psicosomatica, ne accentua la caduta. Se ci si accorge che i capelli stanno cadendo o diradandosi bisogna recarsi subito dal dermatologo per approfondirne la causa. I rimedi, infatti, sono strettamente legati alle cause. Si deve tenere presente che i fattori responsabili della caduta dei capelli sono veramente tanti: la predisposizione genetica (che è quella più importante), gli ormoni o, meglio, la risposta dell’organismo agli ormoni, la nutrizione del sangue ai capelli, le diete drastiche che causano numerose carenze (soprattutto di ferro), lo stress prolungato e l’uso di alcuni farmaci. Anche interventi chirurgici e traumi psichici o fisici inducono un periodo di caduta dei capelli così come il periodo subito dopo il parto, con le sue improvvise variazioni ormonali”.

Cosa si può fare per limitare o frenare la caduta?
“Una volta individuata la causa, si deve agire. Se, quindi, si tratta di un problema legato agli ormoni, si useranno farmaci in grado di bloccare il segnale da loro emesso sui capelli. Nelle donne con ovaio in disordine, per esempio, si prescrive la pillola anticoncezionale, che mette a riposo le ovaie e gli ormoni che produce, mentre nell’uomo il farmaco di prima scelta è la finasteride, un medicinale che si usa anche per ridurre le dimensioni della prostata. Se, invece, la causa è la circolazione del sangue, si agisce con i cosiddetti fluidificanti del sangue come i derivati dell’aspirina. Se si tratta di perdita di capelli dovuta a carenze nutrizionali, si cerca di reintegrare queste mancanze nell’organismo. Se, infine, si tratta di caduta dei capelli a causa di malattie o di assunzione di farmaci si curano le malattie o si sostituiscono i farmaci. Se c’è una forte predisposizione genetica, cioè la cosiddetta alopecia androgenetica, è più difficile arrestare o arginare la caduta e, in questi casi, si ricorre al trapianto con microinnesti di capelli ‘sani’ (presi dalla zona della nuca) che danno un effetto assolutamente naturale e che cresceranno normalmente senza il rischio che il problema di caduta si ripresenti”.

Gli shampoo medicati o gli integratori sono utili?
“Gli shampoo medicati (e le lozioni) o gli integratori hanno senso solo per supportare la cura vera e propria. Questi prodotti possono essere utilizzati soprattutto quando la perdita dei capelli è stagionale o quando è legata a fattori come lo stress, il parto o le diete drastiche, per cui l’organismo ha bisogno di rimettersi in forma”.

Si può prevenire la caduta di capelli?
“Purtroppo nella maggioranza dei casi la caduta dei capelli non è prevenibile, anzi, spesso non è neanche prevedibile. Per esempio, nel Telogen Effluvium, una delle forme di perdita di capelli più frequente e che riguarda le donne, i capelli iniziano a cadere a ciocche senza un preavviso e spesso senza una causa nota. Si può capire il panico che l’evento produce. La donna già si immagina calva e con la parrucca. Per fortuna questa forma di caduta di capelli è autoreversibile, anche se in tempi lunghi”.

La caduta dei capelli per tricotillomania che cosa significa?
“Questo nome poco comprensibile significa ‘perdita dei capelli per trazione continuata su una ciocca’. In pratica, si tratta di un tic nervoso, di solito inconscio, per cui bambini e adolescenti iniziano ad arrotolarsi una o più ciocche di capelli sulle dita esercitando una certa trazione. Ripetendo il gesto più volte al giorno finisce che i capelli cadono. Niente paura, però, ricresceranno non appena il tic nervoso finirà”.

E quando le teste sono completamente prive di capelli di cosa si tratta ?
“Quando si vede una testa a ‘boccia’, può trattarsi di Area Celsi. È un disturbo della crescita del capello e del pelo, barba compresa, dovuta ad un evento psicosomatico, una specie di desiderio inconscio di liberarsi di questi annessi ed avere la pelle liscia come quella di un neonato. Sono ‘anomalie’ della mente in persone, peraltro, completamente sane”.

È vero che i trattamenti estetici possono favorire la caduta dei capelli?
“Fondamentalmente no. O, meglio, permanenti, tinture, colpi di sole, lacche e gomme non danneggiano i capelli. Certe stirature a caldo possono provocare ustioni con cicatrici dove non ricrescono più i capelli così come certe pettinature etniche completamente inadatte al nostro tipo di capelli”.

Fonte:www.humanitasalute.it
A cura di Lucrezia Zaccaria


TAG: capelli auto trapianto chirurgia estetica

Informazioni su : Chirurgia plastica ricostruttiva, estetica




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