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Asma, il boom fra i bambini per smog e dieta sbagliata

DATA
21.10.2010

NOTIZIA
L'allarme dal Congresso nazionale di pneumologia. Le cause principali dell'aumento sono lo smog, la cattiva alimentazione e l'esposizione al fumo passivo, ma conta anche la qualità dell'aria a scuola e a casa. Dieta sana e diagnosi precoce sono le vie migliori per la prevenzione.

I bambini sono più soggetti alle malattie respiratorie rispetto agli adulti e soprattutto oggi soffrono d'asma bronchiale cinque volte di più rispetto agli anni Settanta. L'allarme viene dall'XI congresso nazionale di pneumologia, promosso dalla Società italiana di medicina respiratoria e in corso a Milano. E' noto che i bambini inalano maggiori volumi d'aria a un'altezza più vicina al suolo, dove gli inquinanti prodotti dai veicoli sono maggiormente concentrati; spesso sono esposti al fumo passivo, mangiano male e vivono in ambienti poco salubri, casa inclusa. A marzo nella V Conferenza ministeriale ambiente, allergologi ed esperti del settore avevano puntato il dito anche contro la scuola, rilevando che non di rado "Pm10 e formaldeide sono presenti più in classe che all'aria aperta".

La conseguenza di tutto ciò è che oggi l'asma è una malattia che interessa circa 3 milioni di italiani, è responsabile di più di 1.000 decessi all'anno e si sta diffondendo soprattutto tra i bambini: mentre tra la popolazione adulta l'aumento percentuale sul complesso delle malattie respiratorie è del 5,3%, tra i bambini è del 10% contro il 2,3% degli anni Settanta.

Al congresso milanese, gli esperti hanno ribadito che tra le cause del fenomeno prevalgono i cambiamenti ambientali, le città sempre più inquinate, un'alimentazione sbagliata e il fumo passivo, anche quello "prenatale". "L'aumento del trend dell'asma nei bambini e negli adolescenti registrato negli ultimi anni è andato di pari passo con lo sviluppo industriale ed economico dei Paesi europei - spiega Stefano Centanni, presidente della Società italiana di medicina respiratoria - . Tali fattori potrebbero cominciare a determinare un condizionamento del sistema immunitario e una sensibilizzazione allergica addirittura in utero e poi nelle prime fasi di vita".

L'impatto dell'asma si può però prevenire o limitare con un corretto stile di vita. Una dieta ricca di frutta e verdura, per esempio, può mantenere i sistemi di difesa al massimo dell'efficienza contro i danni ossidativi da radicali liberi. E ancora, l'eliminazione del fumo di sigaretta durante la gravidanza e nel periodo postnatale permette di ridurre il rischio di asma perché non altera la funzione polmonare.

Allo stesso modo, dicono i medici, durante la crescita è importante tenere sotto controllo il peso dei bambini. Le alterazioni del fisico dovute a una condizione di sovrappeso possono infatti modificare la normale capacità della gabbia toracica e del polmone di dilatarsi correttamente e provocare ripercussioni anche sull'albero bronchiale con maggiore tendenza all'ostruzione bronchiale stessa.

Al di là delle misure di prevenzione, ai genitori è consigliato di prestare attenzione anche ai possibili segnali di insorgenza dei sintomi. L'asma è infatti una malattia cronica, per la quale non esiste oggi trattamento risolutivo, ma è possibile controllarne il decorso, riducendo gli attacchi. Per questo è importante la diagnosi precoce e un genitore, prima di ricorrere al medico, deve saper riconoscere i sintomi più frequenti della malattia: crisi respiratorie, tosse, soprattutto quella notturna, sibili, raffreddori di lunga durata, senso di oppressione al torace.

Per prepararsi, è bene saper rispondere ad alcune domande. 1) Il bambino ha manifestato "respiro sibilante", tosse insistente e difficoltà respiratoria? 2) Tali sintomi sono particolarmente evidenti dopo esposizione a fumo passivo, animali domestici, umidità, muffe, infezioni respiratorie, aria fredda, attività fisica, dopo la risata e il pianto? 3) La difficoltà respiratoria è causa di risvegli, tosse ed apnee nel corso della notte? 4) Sono presenti anche sintomi "nasali" come gocciolamento, prurito nasale, starnuti e congestione? In caso affermativo, queste situazioni combinate segnalano il rischio della malattia.

Dopo la diagnosi del medico si può pensare al trattamento più adatto. Perché sebbene l'asma non sia una malattia curabile, si può ridurre l'intensità dell'infiammazione; fattore questo che più di tutti determina il livello di gravità della patologia, e che meglio risponde alla terapia con farmaci antinfiammatori somministrati per via inalatoria, anche in assenza di altri sintomi.

"La bronco-ostruzione causata da contrazione del muscolo cardiaco - dicono gli esperti dell'Istituto superiore di sanità - può essere trattata con inalazione di farmaci broncodilatatori. L'uso di questi medicinali però richiede la somministrazione di antiinfiammatori che agiscono anche sulla formazione di tappi di muco che occludono le vie aeree periferiche". Questi si trovano in forme diverse, dallo spray alle pillole, ma la corretta terapia è necessariamente individuale e quindi un piano di controllo dell'asma va messo a punto col medico a seconda del tipo e della ricorrenza degli attacchi nei diversi pazienti.

Fonte repubblica.it

TAG: asma bambini patologie respiratorie

Informazioni su : Allergologia




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